

Il quadro della responsabilità ambientale d’impresa è cambiato profondamente.
Il D.L. 8 agosto 2025, n. 116, convertito dalla L. 3 ottobre 2025, n. 147 (c.d. decreto “Terra dei fuochi bis”), e il D.lgs. 21 aprile 2026, n. 81 hanno rafforzato le fattispecie penali, l’apparato sanzionatorio e la responsabilità degli enti.
Il Check-up ambientale rappresenta il primo livello di verifica: consente all’impresa di effettuare una ricognizione preliminare della propria conformità, individuare tempestivamente le principali aree di rischio e definire le priorità di intervento prima di un’ispezione, di un incidente ambientale o dell’avvio di un procedimento.
Quando dal Check-up emergono criticità, informazioni mancanti o aspetti che richiedono un esame più approfondito, il passaggio successivo è la Self Due Diligence ambientale. Si tratta di uno strumento operativo più completo, articolato in 206 controlli, che permette di analizzare sistematicamente autorizzazioni, rifiuti, scarichi, emissioni, sostanze, bonifiche, organizzazione interna, deleghe e responsabilità ai sensi del D.Lgs. n. 231/2001.
Ricorrere alla Self Due Diligence significa trasformare una prima diagnosi in un percorso documentato di verifica e miglioramento: raccogliere le evidenze disponibili, individuare le non conformità, attribuire le priorità, programmare le azioni correttive e predisporre una base ordinata per la successiva validazione professionale.
Non sostituisce l’audit o il parere legale, ma consente all’impresa di arrivarvi con maggiore consapevolezza, riducendo tempi, incertezze e rischi.

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A cosa serve il check-up ambientale gratuito?
È uno strumento gratuito di autovalutazione che aiuta l’impresa a verificare, in modo ordinato e documentabile, i principali presìdi in materia di autorizzazioni, rifiuti, RENTRI, scarichi, emissioni, sostanze, bonifiche, deleghe ambientali e Modello 231 alle ultime novità normative in materia. Il risultato evidenzia le aree conformi, le informazioni ancora da controllare e le priorità che richiedono un approfondimento professionale.
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Quali sono i vantaggi dal compilare il check-up?
Adeguarsi tempestivamente significa ridurre il rischio di violazioni e sanzioni, dimostrare la diligenza dell’organizzazione e intervenire sui punti deboli prima che emergano durante un controllo. L’impresa migliora la qualità delle decisioni, tutela continuità operativa e reputazione, rafforza il Modello 231 e dispone di evidenze più solide nei rapporti con autorità, clienti, banche, assicurazioni e partner della filiera.
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Quali sono i rischi nel rimandare la diagnosi?
Rinviare il controllo lascia irrisolti errori autorizzativi, carenze documentali e procedure non aggiornate. Le criticità possono emergere quando il tempo per correggerle è già terminato e l'Autorità ha formalizzato delle contestazioni penali: durante un’ispezione, dopo uno sversamento, in seguito a una contestazione sul trasporto o alla scoperta di dati incoerenti. Le conseguenze possono coinvolgere persone fisiche ed enti, con sanzioni, misure interdittive e sequestri.
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Quali sono le aree di miglioramento?
Ad esito del check-up ambientale o della Self Due Diligence ambientale il Cliente può richiedere :
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adeguamento Modello 231
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adeguamento protocolli di prevenzione dei rischi di reato ambientale
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implementazione delle procedure di gestione ambientale: gestione rifiuti, emissioni, scarichi, bonifiche, autorizzazioni, MPS ecc.
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adeguamento del sistema di deleghe di funzioni e/o procure ambientali
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